Un tirchio quasi perfetto

Regia di Fred Cavayé.
Un film con Dany Boon, Laurence Arné, Noémie Schmidt, Patrick Ridremont, Christophe Canard.
Titolo originale: Radin!.
Genere Commedia – Francia, 2016, durata 89 minuti.
Distribuito da Bim Distribuzione.
Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Venerdì 20 ottobre, ore 21.00
Lunedì 23 ottobre, ore 21.00

François Gautier è un incorreggibile avaro. Violinista di talento, regola la sua vita al minimo perché la sola idea di mettere mano al portafoglio lo angoscia. Biasimato dai vicini e dai colleghi, François ha una relazione esclusiva col denaro, a cui ha sacrificato tutto. Ma il sentimento improvviso per una violoncellista e la scoperta altrettanto sorprendente di aver una figlia di cui ignorava l’esistenza lo costringono a confrontarsi con la sua esagerata parsimonia e a ‘spendersi’ finalmente per chi ama.
L’avarizia è un peccato disprezzato dagli uomini e inviso alla chiesa che ha regalato qualche buon personaggio popolare, su tutti l’Arpagone di Molière. Questo villain è portato all’estremo da François Gautier, nato da un padre sperperatore che ha reso sua madre infelice.

Impiegato postale a Bergues (Giù al Nord), doganiere francese (Niente da dichiarare?), malato immaginario (Supercondriaco), Dany Boon incarna questa volta un violinista avaro abbigliato come Mr. Bean e appoggiato su un unico postulato: il gretto attaccamento al denaro. Fred Cavayé (ab)usa del vizio capitale fino a far passare il suo personaggio per un taglieggiatore di bambini. Almeno fino al twist finale che spinge il film verso lidi melodrammatici che hanno almeno il merito di essere inattesi.

Un tirchio quasi perfetto è il film di un solo uomo, Dany Boon, presente in ogni piano e deciso a dimostrare che i personaggi secondari sono veramente secondari. In accordo col suo personaggio fa economia dei suoi effetti e dei suoi affetti, interpretati con grazia e indulgenza da Laurence Arné e Noémie Schmidt. Tutto il comico riposa sulle situazioni, ordinarie per i comuni mortali ma gravose per un tirchio congenito come François Gautier.
Avaro moleriano 2.0., Dany Boon vuole mostrare l’animo sensibile di un uomo affetto da una grave forma di avidità. Lì, regista e attore cercano l’emozione provando a combinare risate e lacrime. Ma il mélange si rivela troppo complesso e fuori portata per entrambi.

Autore di thriller (Anything for Her, Point Blank) convertito alla commedia, Fred Cavayé si gioca la carta di un nuovo genere senza distinguersi, mancando i colori e i contrasti. Costruito sulla pura logica del divertissement, Un tirchio quasi perfetto ha conosciuto un successo incredibile in patria e confermato Dany Boon patron della commedia made in Francia. Commedia che pratica la defezione, ridendo delle cose della vita disconnesso dalle cause e orientato verso la loro gioiosa accettazione. Generoso sulla risata, l’attore francese fa ancora una volta boon al botteghino ma economia sul resto.

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