Transformers – L’ultimo cavaliere

Regia di Michael Bay.
Un film con Mark Wahlberg, Anthony Hopkins, Laura Haddock, John Turturro, Stanley Tucci, Josh Duhamel.
Titolo originale: Transformers: The Last Knight.
Genere Azione – USA, 2017, durata 148 minuti.
Distribuito da Universal Pictures.
Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Venerdì 18 agosto, ore 21.00
Sabato 19 agosto, ore 21.00
Domenica 20 agosto, ore 21.00
martedì 22 agosto, ore 21.00

Solo Martedì per TUTTI Biglietto € 4,00

I Transfomers, robot alieni dal pianeta Cybertron, vivono tra noi ormai da anni, ma si nascondono dalle forze speciali del governo Usa. Quando un gruppo di ragazzini entra nell’area proibita di Chicago, dove ci fu una grande battaglia nel terzo capitolo della serie, Cade Yaeger interviene a salvarli e riceve da un Transformer vecchissimo e moribondo un antico talismano, che gli si attacca addosso. Yaeger e la giovanissima Izabella sfuggono all’arresto e si rifugiano in una grande discarica di automobili, dove vivono diversi Autobot. Il governo sa che sta arrivando dallo spazio qualcosa di enorme e per fermarlo i suoi funzionari sono disposti a venire a patti con Megatron, liberando alcuni dei suoi più pericolosi Decepticon. Questi danno la caccia a Yaeger, che viene però salvato dal robot maggiordomo Cogman, al servizio di un Lord inglese che intende svelare a Yaeger la storia segreta dei Transformers. Nel suo castello viene convocata anche la professoressa di storia e letteratura Vivian Wembley, la cui dinastia è legata al mistero. Nel mentre Optimus Prime, sul pianeta Cybertron, è stato soggiogato dalla divinità aliena Quintessa, i cui piani per la Terra sono semplicemente apocalittici.
Non c’è al mondo un cinema capace di riempire gli occhi con immagini di tale maestosità spettacolare come quello di Michael Bay, allo stesso tempo non c’è neppure un cinema così implacabile nello stimolare continuamente lo spettatore, in una batteria di effetti speciali e brevissime inquadrature che alla lunga risultano spossanti.

Se esteticamente Bay nell’ultima ora dà davvero il meglio di sé, ripagando tutto sommato della pazienza per le parti più superflue del racconto, dall’altra la saga di Transformers rimane vittima di intrecci inutilmente arzigogolati e del tutto improbabili. Non sembra esserci niente di troppo ridicolo o tragico per gli sceneggiatori, che aprono il film ai tempi di Re Artù e Merlino e non si fanno neppure mancare riferimenti al Terzo Reich e alla Prima Guerra Mondiale. In fatto di guerra Bay ha da sempre un ottimo rapporto con la marina e l’aviazione degli Stati Uniti e lo dimostra in uno sfoggio di mezzi militari come raramente si è visto sullo schermo, il tutto inquadrato con un’enfasi spettacolare che ne fa l’apologia e inserito in un prodotto per ragazzi come il più surrettizio e insidioso degli spot per l’arruolamento. Roba da Starship Troopers che macchia ideologicamente il film, lasciando un retrogusto manipolatorio davvero fuoriluogo in un’opera che si presenta come il più innocuo degli intrattenimenti.
In linea con questa militarizzazione, anche di Bumblebee viene rivelato un passato militare e spiegata finalmente – per chi la vorrà capire – la ragione del suo silenzio, che lo avvicina ai reduci traumatizzati dagli orrori della guerra. In questa risoluzione di una trama iniziata fin dal primo Transfomers si vede la volontà di Bay di chiudere i conti con la saga, non per niente è tornato sulla sua decisione di abbandonare i Transformers con il film precedente per concedere una encore dove togliersi tutti gli sfizi. Tornano infatti in piccoli ruoli John Turturro e Stanley Tucci, inoltre è confermato Josh Duhamel nei panni del colonnello William Lennox, esempio di virtù militare che scioglierà l’adesione degli altri uomini agli ordini di un governo che non riconosce l’onore in battaglia degli Autobot.

Non solo: Bay si diverte a citare alcuni tra i principali robot della storia del cinema, così le macchine a caccia di Transformer hanno più o meno la forma dell’ED-209 di Robocop, Cogman è dichiaramente una versione psicopatica e comica del droide C-3PO di Star Wars e il piccolo Transformer a forma di Vespa blu ha più o meno la struttura di Wall-E e gli stessi enormi occhi, solo che nel suo caso sono blu. Inoltre il regista affronta scenari ancora più fantastici che in passato, partendo da una battaglia medievale con i cavalieri della Tavola Rotonda, fino a una missione subacquea e poi a una tutta aerea, con una minaccia che arriva dallo spazio. Per giustificare tutto questo non mancano inascoltabili spiegoni, ma a un certo punto Bay sembra essersi accorto che si sta facendo tardi e li interrompe con un tonitruante inseguimento. Quasi del tutto assente è poi la retorica di Optimus Prime, che da sempre appesantisce la saga, e che qui ritorna solo negli ultimi frangenti del film.

Prima di concludere merita una nota il formato IMAX in cui è stato girato parte del film, la cui ratio è 1.90:1, ma siccome altre scene sono state girate in scope, con ratio 2.35:1, si assiste una assurda schizofrenia, dove il rapporto tra altezza e larghezza dell’immagine cambia non solo all’interno della stessa scena, ma persino tra un campo e un controcampo del medesimo dialogo, rendendo ulteriormente affaticante e scriteriata la visione.

Nonostante le lunghezze, la stupidità e la propaganda pro-forze armate, Bay riesce però anche a divertire con il personaggio di Cogman e soprattutto a stupire, con una tale grandeur spettacolare che fa sembrare gli altri blockbuster delle pellicole di medio budget senza ambizioni. In un certo senso Transformers – L’ultimo cavaliere è il suo capolavoro, dunque è bene che a questo punto si allontani davvero dalla saga, con cui pare aver chiuso tutti i conti. Anche se, trattandosi di un franchise plurimiliardario, ogni risoluzione prevede un rilancio e non manca nel finale un cliffhanger diretto per il prossimo capitolo, previsto per il 2019.

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