Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra

Un film di Dave Green.
Con Alan Ritchson, Noel Fisher, Pete Ploszek, Jeremy Howard, Megan Fox.
Titolo originale Teenage Mutant Ninja Turtles 2.
Azione, Ratings: Kids+13, durata 112 min.
USA 2016. – Universal Pictures

PROGRAMMAZIONE:
venerdì 19 Ore 21.00
sabato 20 Ore 21.00
domenica 21 Ore 21.00
martedì 23 Ore 21.00

Solo il Martedì biglietto € 4,00 per TUTTI

Le Tartarughe Ninja sono degli eroi. Hanno salvato la città ma nessuno lo sa, non possono stare sotto i riflettori, devono nascondersi e così continuano a vivere nell’ombra. Questo va bene solo a parte di loro però. La tentazione di essere come gli altri si fa strada quando scoprono l’esistenza di un liquido in grado di trasformare gli umani in animali antropomorfi come loro e (manipolato da Donatello) fare anche il contrario. In tutto questo il clan del piede è più vivo che mai e, al comando dall’alieno Krang, sta mettendo a punto un nuovo piano, ancora più rischioso e gigantesco del precedente, uno che spetta alle Tartarughe Ninja fermare.
Non c’è più un vero canone per le Tarterughe Ninja. Non è certo quello dei fumetti originali (molto duri e violenti) né quello della serie tv animata (molto più spensierata) né infine quella dei film indipendenti degli anni ‘90 (molto piegati verso un’originale celebrazione di un universo di scarti, tra discariche e fogne), così questa nuova versione parzialmente animata del film, in cui più di metà dei personaggi sono in computer grafica, vive di un’incertezza non sempre proficua.
Nonostante vengano introdotti alcuni personaggi storici della serie che ancora mancavano (oltre a Krang anche Bebop, Rocksteady e Casey Jones) questo secondo film non prosegue nel segno del primo, perché c’è stato un proficuo cambio al timone. Nonostante infatti una trama puerile e degna di un episodio della serie animata, Tartarughe ninja – Fuori dall’ombra è un film secco e deciso, denso di azione che cerca come può di comunicare tramite essa. Dave Green sembra concepire ogni momento a partire dai movimenti, a partire dalle corse e dalle lotte, dalla furia della battaglia o anche solo da un fiume in piena in cui sguazzare con un carroarmato. Benefici di un film che pare vero ma non lo è in cui tante scene hanno personaggi e sfondi animati.
Ancora di più il pregio migliore di quest’opera è saper concepire una sceneggiatura al servizio delle scene d’azione. Se si aggiunge poi il fatto che le suddette scene sono girate con una chiarezza, una semplicità e una velocità invidiabili, allora è chiaro come il secondo episodio di questo reboot di Tartarughe Ninja ha i suoi pregi migliori in tutto ciò che sta fuori dalla sceneggiatura, quel che sulla carta non può essere scritto.
I 4 caratteri molto semplici dei 4 protagonisti (il capo, l’antagonista del capo, il cervello e l’istinto) invece che avere un’assurda centralità vengono mescolati fino a diventare ininfluenti, fino a che ogni ambizione che il film potesse avere è azzerata di fronte al godimento istantaneo. Questo di certo non fa di Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra un gran film ma gli dona se non altro il pregio di una piacevole consapevolezza di sè, un’onestà che rende la visione più godibile.

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